Bonus Mobili 2023 – La Guida che Stavi Aspettando

La Guida al Bonus Mobili 2023:

La Storia di Donatella

Donatella abita in casa sua da circa 10 anni, ma ci sono tante cose che proprio non le piacciono.

Decide così di dare una svolta e contatta un suo amico per una ristrutturazione organizzata e funzionale alle sue esigenze. Così viene a trovarci insieme a lui. Ci dice che ha appena buttato giù tutti i tramezzi e sta già pensando a definire e ridistribuire tutti gli spazi interni della sua casa.

Ci occupiamo subito della cucina in modo che le maestranze possano procedere speditamente con i lavori. Sopralluogo nel fine settimana e il lunedì inviamo gli impianti.

Dopo soli 3 mesi eccoci pronti per montare la sua nuova cucina. 

Il 2023 sarà probabilmente l’ultimo anno utile per ristrutturare casa in modo conveniente, infatti per il 2024 la quota massima da portare in detrazione si ridurrà ulteriormente.

Solo fino al 31 Dicembre 2023, acquistando mobili ed elettrodomestici utili a rinnovare la propria abitazione è possibile portare in detrazione fino a € 8.000 recuperando il 50% nei 10 anni successivi. I ritardatari potranno comunque acquistare mobili nel 2024 ma portando in detrazione fino ad un massimo di soli €5.000 euro, quindi il 50% in dieci rate annuali.

Per intenderci chi ristruttura un appartamento nel 2023 e acquista mobili può recuperare circa €400 euro all’anno solo per la parte destinata all’arredamento. Vedi altre nostre realizzazioni.

Il Bonus Mobili 2023 infatti è una detrazione Irpef del 50% che viene riconosciuta a chi acquista mobili ed elettrodomestici al fine di arredare immobili sottoposti a lavori di ristrutturazione edilizia. 

Analizziamo più nello specifico quali sono i requisiti richiesti, come funziona la detrazione e come effettuare i pagamenti.

Requisiti Bonus Mobili 2023

Per accedere al bonus la data di inizio dei lavori deve essere antecedente a quella in cui si acquistano i beni. Quindi una volta aperta la Cila o la Scia, a seconda del tipo di ristrutturazione da fare, si potranno acquistare e pagare i mobili. Per esempio, apertura lavori il 1 Luglio 2023 ed acquisto dei mobili il 10 Luglio.

Nel bonus mobili rientra l’acquisto di elettrodomestici nuovi che però devono rispondere ai seguenti requisiti:

Per quanto riguarda le classi energetiche bisogna considerare che dal 1° marzo 2021 è cambiata la classificazione dell’etichetta energetica per gli elettrodomestici.

Tenere a mente questi requisiti quando si acquista un elettrodomestico, oltre ad accedere al bonus mobili acquistando una nuova cucina, permette di beneficiare di consumi molto più ridotti che si traducono in bollette decisamente più leggere con un importante risparmio economico ed energetico. Il modo ideale per coniugare estetica, design, praticità e convenienza.

Quando si ha diritto al Bonus Mobili?

Intanto è indispensabile che ci sia un intervento di recupero del patrimonio edilizio, una ristrutturazione. Questo intervento deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.

È possibile arredare un ambiente diverso da quello oggetto dell’intervento edilizio. Per esempio a seguito di una ristrutturazione del bagno è possibile acquistare la nuova cucina e viceversa.

Quali Mobili rientrano nel Bonus?

A titolo esemplificativo, rientrano tra i mobili agevolabili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e tutto ciò che riguarda l’illuminazione degli ambienti della casa ovvero tutto ciò che costituisce un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Il trasporto e il montaggio dei mobili, così come pavimenti e porte possono rientrare nella ristrutturazione edilizia. Cosa che non avviene per le tende.

Rientrano nel Bonus quindi solo i mobili indicati purché pagati con bonifico, carta di credito o debito, o ancora inserite in un finanziamento.

Adempimenti Necessari per il Bonus Mobili

Per il pagamento dei mobili è necessario pagare con bonifico bancario riportante almeno nella causale il numero di fattura di acquisto e il documento della ristrutturazione. Bisogna inoltre conservare la ricevuta del pagamento e la relativa fattura di acquisto.

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